Nel cuore della Terra: Strategie ecologiche di salvaguardia e manutenzione per ambienti ipogei – un anno di sperimentazione e applicazioni in corso: risultati preliminari e prospettive future

mercoledì 29 aprile 2026 11:00 - 12:00, Spazio Talking Corner - Padiglione Arsenale

Promosso da AuriFolia restauri e Associazione Templi dell'Umanità

RELATORI:

Donatella lami restauratrice di Auri Folia Restauri s.r.l
Dottoressa Maria Pia Gianninoni, Biologa

Il contributo presenta uno studio applicato sulla conservazione degli ambienti ipogei, con riferimento ai Templi dell’Umanità in Piemonte, complesso sotterraneo caratterizzato da condizioni microclimatiche favorevoli allo sviluppo di biodeteriogeni. La ricerca, avviata nel 2019, ha indagato i fattori di degrado biologico e definito strategie integrate orientate a coniugare efficacia conservativa, sostenibilità e salubrità degli ambienti.

L’approccio metodologico si basa su un sistema di conservazione preventiva e manutenzione programmata, fondato su monitoraggi microclimatici, analisi dell’aerosol e raccolta strutturata dei dati, con l’obiettivo di limitare interventi invasivi e garantire stabilità nel tempo. Le indagini microbiologiche, condotte su superfici e aria, hanno permesso di caratterizzare la distribuzione e la variabilità stagionale delle colonie.

Il controllo microclimatico assume un ruolo centrale, supportato dall’impiego dell’Unità di Trattamento Aria (UTA) per la regolazione dei parametri ambientali. Tuttavia, la sola gestione impiantistica non risulta sufficiente a prevenire fenomeni di ricolonizzazione, rendendo necessaria l’integrazione con analisi microbiologiche per una lettura completa delle dinamiche di degrado. In questo quadro, il monitoraggio del Radon contribuisce alla valutazione della qualità dell’aria e della salubrità degli ambienti.

A fronte dei limiti dei trattamenti chimici tradizionali, la ricerca ha esplorato l’impiego di oli essenziali come alternativa bio-based, evidenziandone potenzialità antimicrobiche e compatibilità con i substrati. Il lavoro propone un modello operativo integrato, contribuendo allo sviluppo di pratiche innovative per la conservazione degli ambienti ipogei.

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