Dalla ricerca e dalle innovazioni nel campo del Restauro alla riscoperta delle antiche ricette di formulazione di pigmenti e lacche.
Martedì 28 aprile 2026 dalle 12.30 alle 13.30 al Talking Corner Padiglione Arsenale
Carissimi,
di seguito il vostro evento calendarizzato, vi ricordo che riceverete il biglietto i ingresso via email.
Rimango a disposizione per chiarimenti.
Buona serata
Elena
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Dalla ricerca e dalle innovazioni nel campo del Restauro alla riscoperta delle antiche ricette di formulazione di pigmenti e lacche.
Martedì 28 aprile 2026 dalle 12.30 alle 13.30 al Talking Corner Padiglione Arsenale
Le nanotecnologie applicate ai dipinti su tela: la deacidificazione dei supporti cellulosici
28 aprile 2026 – dalle ore 12,30 alle ore 13,00 presso il Talking Corner, Padiglione Arsenale
Presenta Carlo Galliano Lalli, Esperto Scientifico, già Coordinatore del Laboratorio Scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure, Firenze e presso l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli, Firenze
Paolo Pettinari, Restauratore, Laureato presso la Scuola di Alta formazione Opificio delle Pietre Dure, Firenze, nel settore Opere Mobili di Pittura
Il lavoro di tesi svolto nell’anno accademico 2014-2015 presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha riguardato il lavoro sperimentale di deacidificazione dei supporti di dipinti su tela impiegando nanotecnologie. Dopo l’applicazione di nanodispersioni di Ca (OH)2 su campioni di tela naturalmente invecchiata e nuova (quest’ultima utilizzata come standard) sono state effettuate misure dinamometriche per la verifica delle proprietà meccaniche. La sperimentazione ha permesso di constatare la bontà del prodotto testato, garantendo così il trattamento di deacidificazione sul supporto del dipinto attribuito a Pietro Melchiorre Ferrari restaurato durante la tesi. Recentemente il metodo è stato impiegato per l’opera di Pierre Subleyras della Galleria Nazionale dell’Umbria che ha preso parte all’ultima edizione della grande mostra Restituzioni
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Mappae clavicula, De diversis artibus, alla riscoperta dei metodi di produzione di pigmenti e lacche secondo gli antichi ricettari.
28 aprile 2026 – dalle ore 13,00 alle ore 13,30 presso il Talking Corner, Padiglione Arsenale
Presenta Carlo Galliano Lalli, Esperto Scientifico, già Coordinatore del Laboratorio Scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure, Firenze e presso l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli, Firenze
Massimo Campedel, Collaboratore Restauratore, Diplomato presso l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli, Firenze, nel settore Opere Mobili di Pittura
Durate il mio percorso di studi mi sono appassionato alla di produzione di pigmenti e lacche nelle antiche civiltà decidendo di provare a riprodurli. A questo scopo ho innanzitutto consultato vari testi antichi quali “Il libro dell’arte” di Cennino Cennini, il Manuale di Teofilo Monaco, “De arte illuminandi” anonimo del XIV secolo, “I segreti dei colori”, il Manoscritto di Bologna, De’ veri precetti di pittura dell’Armenini, soltanto per citare i più significativi. Grazie alle informazioni raccolte, sono stato in grado di riprodurre vari pigmenti e varie lacche, il tutto condensato nella mia tesi di diploma presentata nella sessione estiva dell’anno accademico 2017/2018. Oggi, in questa occasione sono ad illustrare le varie fasi di preparazione di questi materiali implementandole con la preparazione di ulteriori pigmenti che ho sintetizzato in questi ultimi anni.